Calcolare lo stipendio da una paga oraria

Due cose rendono il conto italiano diverso da quello che farebbe una calcolatrice qualsiasi: lo stipendio si divide per 13 o 14 mensilità, e la busta paga usa un divisore orario fissato dal CCNL — non l'aritmetica.

I dati

€

Lorda.

L’orario normale è fissato in 40 ore settimanali dal D.Lgs. 66/2003; i CCNL possono stabilirne uno minore.

173 nella maggior parte dei contratti, 168 nel Commercio, 160 o 165 in altri. È una convenzione contrattuale, non un calcolo.

Zero per la maggior parte — le ferie sono retribuite.

Il risultato

Mensile su 13 mensilità—La tredicesima è prevista da tutti i CCNL.
Mensile su 14 mensilità—Solo per i CCNL che prevedono la quattordicesima: Commercio, Turismo, Pubblici esercizi.
Retribuzione annua lorda—Identica con 13 o con 14 mensilità.
Ore al mese (aritmetiche)—Ore settimanali × 52 ÷ 12. A 40 ore: 173,33.
Retribuzione oraria secondo il divisore—Mensilità su 13 divisa per il divisore del CCNL. Non coincide con la paga oraria inserita, e la pagina spiega perché.
Formula
Stipendio annuo = paga oraria × ore settimanali × settimane pagate. Mensile su 13 = annuo ÷ 13; su 14 = annuo ÷ 14. Retribuzione oraria da busta paga = mensilità ÷ divisore del CCNL.

Il divisore del CCNL non è 173,33 ma 173

Questa è la particolarità italiana, e non è un arrotondamento: 40 ore per 52 settimane divise per 12 mesi fanno 173,33, ma la busta paga divide per 173.

Il divisore orario è una convenzione contrattuale stabilita dal CCNL, non il risultato di un calcolo. Il valore 173 è il più diffuso; il CCNL Commercio usa 168, altri contratti 160 o 165. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 965/2024, ha confermato che il divisore 173 si applica a tutti i lavoratori, anche ai turnisti con orario mensile inferiore.

Sul Commercio la differenza non è piccola: fra 168 e 173,33 corrono più di tre punti percentuali sulla retribuzione oraria.

Perché la retribuzione oraria non torna alla paga inserita

È la domanda che nasce guardando l'ultima riga, e la risposta è nelle mensilità.

Se lei guadagna 12 € l'ora per 40 ore alla settimana, l'annuo lordo è 24.960 €. Diviso 13 mensilità fa 1.920 € al mese. Ma 1.920 diviso 173 non fa 12 — fa circa 11,10.

Non è un errore: la tredicesima è compresa nell'annuo, quindi ogni mensilità è più bassa di quanto sarebbe dividendo per 12. Il conto della busta paga parte dal minimo tabellare mensile e scende all'ora; il nostro parte dall'ora e sale. Le due direzioni non si chiudono ad anello, e sapere perché evita di pensare che qualcuno stia sbagliando.

Tredicesima sempre, quattordicesima dipende

La tredicesima è prevista da tutti i CCNL, per tutti i lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, determinato o indeterminato.

La quattordicesima no. C'è nel Commercio, nel Turismo e nei Pubblici esercizi; non c'è nel Metalmeccanico, nel Chimico, nell'Edilizia e nel Tessile, dove la retribuzione annua si distribuisce su 13 mensilità.

La retribuzione annua lorda è la stessa: cambia solo in quante rate arriva. Per questo un annuncio che parla di «1.500 € al mese» non dice nulla senza il numero di mensilità — sono 19.500 € su 13 e 21.000 € su 14.

Tutto questo è lordo

Da uno stipendio italiano vanno via IRPEF, addizionali regionali e comunali e i contributi previdenziali a carico del lavoratore prima che arrivi qualcosa sul conto. Quanto, dipende dagli scaglioni, dalle detrazioni e dal comune di residenza.

Domande frequenti