Calcolare lo stipendio da una paga oraria
Due cose rendono il conto italiano diverso da quello che farebbe una calcolatrice qualsiasi: lo stipendio si divide per 13 o 14 mensilità, e la busta paga usa un divisore orario fissato dal CCNL — non l'aritmetica.
I dati
Il risultato
Formula
Il divisore del CCNL non è 173,33 ma 173
Questa è la particolarità italiana, e non è un arrotondamento: 40 ore per 52 settimane divise per 12 mesi fanno 173,33, ma la busta paga divide per 173.
Il divisore orario è una convenzione contrattuale stabilita dal CCNL, non il risultato di un calcolo. Il valore 173 è il più diffuso; il CCNL Commercio usa 168, altri contratti 160 o 165. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 965/2024, ha confermato che il divisore 173 si applica a tutti i lavoratori, anche ai turnisti con orario mensile inferiore.
Sul Commercio la differenza non è piccola: fra 168 e 173,33 corrono più di tre punti percentuali sulla retribuzione oraria.
Perché la retribuzione oraria non torna alla paga inserita
È la domanda che nasce guardando l'ultima riga, e la risposta è nelle mensilità.
Se lei guadagna 12 € l'ora per 40 ore alla settimana, l'annuo lordo è 24.960 €. Diviso 13 mensilità fa 1.920 € al mese. Ma 1.920 diviso 173 non fa 12 — fa circa 11,10.
Non è un errore: la tredicesima è compresa nell'annuo, quindi ogni mensilità è più bassa di quanto sarebbe dividendo per 12. Il conto della busta paga parte dal minimo tabellare mensile e scende all'ora; il nostro parte dall'ora e sale. Le due direzioni non si chiudono ad anello, e sapere perché evita di pensare che qualcuno stia sbagliando.
Tredicesima sempre, quattordicesima dipende
La tredicesima è prevista da tutti i CCNL, per tutti i lavoratori subordinati, a tempo pieno o parziale, determinato o indeterminato.
La quattordicesima no. C'è nel Commercio, nel Turismo e nei Pubblici esercizi; non c'è nel Metalmeccanico, nel Chimico, nell'Edilizia e nel Tessile, dove la retribuzione annua si distribuisce su 13 mensilità.
La retribuzione annua lorda è la stessa: cambia solo in quante rate arriva. Per questo un annuncio che parla di «1.500 € al mese» non dice nulla senza il numero di mensilità — sono 19.500 € su 13 e 21.000 € su 14.
Tutto questo è lordo
Da uno stipendio italiano vanno via IRPEF, addizionali regionali e comunali e i contributi previdenziali a carico del lavoratore prima che arrivi qualcosa sul conto. Quanto, dipende dagli scaglioni, dalle detrazioni e dal comune di residenza.