Pompa di calore contro caldaia

Una pompa di calore fornisce tre o quattro unità di calore per unità di elettricità, una caldaia poco meno di una per unità di gas. Se convenga dipende solo da quanto l’elettricità costa più del metano.

I dati

kWh

Più o meno il consumo di gas meno acqua calda e cottura.

SCOP: unità di calore per unità di elettricità nell’arco di una stagione.

%
€
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Il confronto onesto è con la sostituzione della caldaia, non con il tenerla.

Il risultato

Più economica in esercizio—
Differenza annua—
Pompa di calore all’anno—
Caldaia all’anno—
Il sovrapprezzo rientra in—
Sovrapprezzo di installazione—
Rapporto di prezzo di pareggio—Electricity can cost this many times gas before the pump loses.
Il rapporto di prezzo—
Formula
Costo gas = fabbisogno ÷ rendimento caldaia × prezzo. Pompa = fabbisogno ÷ SCOP × prezzo dell’elettricità.

Un rapporto decide

La pompa vince sui costi di esercizio finché l’elettricità costa meno di SCOP × rendimento della caldaia per il prezzo del gas. Con uno SCOP di 3,4 e una caldaia all’88 %, il punto di pareggio si colloca intorno a 3,0.

In Italia il rapporto reale sta spesso appena sopra quella soglia, il che rende la risposta meno scontata di quanto la pubblicità suggerisca. Il calcolo mostra entrambe le cifre.

Il metano è radicato, ma il parco caldaie è vecchio

L’Italia ha una delle reti di distribuzione del gas più capillari d’Europa e milioni di caldaie ben oltre la vita utile. Se la caldaia va comunque sostituita, il confronto onesto è la differenza di prezzo tra pompa e caldaia nuova, non il costo pieno — ed è quello che usa il tempo di rientro qui.

Il condizionatore c’è già

È il punto che i calcoli del nord Europa non colgono. In gran parte d’Italia il raffrescamento estivo è una necessità, non un lusso, e una pompa di calore reversibile copre entrambe le stagioni con un solo impianto. Se stai valutando anche la climatizzazione, sottrai quel costo dall’investimento prima di leggere il tempo di rientro.

Conto termico e detrazioni

Il conto termico del GSE eroga un contributo diretto in tempi relativamente brevi, alternativo alla detrazione fiscale in dieci anni. Per chi ha poca capienza IRPEF il contributo diretto vale molto di più della detrazione nominalmente più alta.

Inserisci l’importo nel campo dell’incentivo: modifica il tempo di rientro più di qualsiasi altra variabile.

Lo SCOP dipende dalla temperatura di mandata

Il dato del produttore viene dal banco di prova. Conta la media stagionale a casa tua, soprattutto la temperatura di mandata. Una pompa su pavimento radiante a 35 gradi rende molto meglio dello stesso apparecchio che spinge 55 gradi in radiatori piccoli.

In un edificio non isolato con radiatori dimensionati per la caldaia lo SCOP scende a 2,5 e il risparmio sparisce. Isolamento e radiatori decidono l’esito più spesso della marca.

Domande frequenti

Come calcolo il mio fabbisogno di riscaldamento?

Prendi i metri cubi di gas dalla bolletta, moltiplica per circa 10,5 per ottenere i chilowattora, e sottrai acqua calda e cottura.

Conta che raffreschi anche d’estate?

Molto, e questo calcolo non lo include. Una pompa reversibile sostituisce caldaia e condizionatori: sottrai quel costo dall’investimento.

Quali incentivi esistono?

Il conto termico del GSE come contributo diretto, in alternativa alla detrazione fiscale in dieci anni. Con poca capienza IRPEF il contributo diretto conviene di più.

Quale SCOP è realistico?

Tra 3,0 e 3,5 con radiatori adeguati, 4,0 o più con pavimento radiante, e piuttosto 2,5 con temperatura di mandata alta.