Calcolare la rata di un prestito
Tutti guardano la rata. Il numero interessante è di solito l'altro: quanta parte di quello che restituite non abbatte mai il debito.
I dati
Il risultato
Formula
Più durata, meno rata, più soldi
È l'unico compromesso di un prestito, ed è scomodo perché i due numeri vanno in direzioni opposte. Allungando la durata la rata scende — e gli interessi salgono, perché il denaro resta dovuto più a lungo.
Cambiate la durata qui sopra e guardate le due righe finali allontanarsi. Sui prestiti non c'è molto altro da dire.
TAN e TAEG non servono alla stessa cosa
Il TAN è il tasso annuo nominale: è quello che entra nella formula e determina la rata che pagherete.
Il TAEG è il tasso annuo effettivo globale e comprende spese di istruttoria, imposta sostitutiva, perizia ed eventuali polizze. Non si usa per calcolare la rata: serve a mettere a confronto due offerte, perché due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG molto diversi.
Qui il campo chiede il TAN perché è quello che il contratto usa per la rata. Se volete stimare il costo pieno, guardate il TAEG del prospetto e sappiate che la rata reale sarà quella calcolata sul TAN, con le spese pagate a parte o incorporate nel capitale.
Ammortamento alla francese
È il piano usato in Italia per prestiti e mutui: rata costante, con una composizione che cambia nel tempo. All'inizio la rata è quasi tutta interessi, alla fine quasi tutta capitale.
Per questo l'estinzione anticipata conviene di più all'inizio: gli interessi si calcolano sul debito residuo, e quel debito scende lentamente nei primi anni.
Cosa la calcolatrice non sa
Le spese di istruttoria e l'imposta sostitutiva. Le polizze assicurative, a volte condizione per il tasso offerto. L'estinzione anticipata e la relativa penale. E i prestiti a tasso variabile, dove la rata viene rivista.