Calcolatore del patrimonio netto
Il patrimonio netto è l’unica cifra che riassume l’intera situazione finanziaria. Il reddito parla di un flusso; il patrimonio parla di una posizione. Compilarlo una volta all’anno richiede dieci minuti e mostra un progresso che un bilancio mensile non può mostrare.
I dati
Il risultato
Formula
Valutare ogni voce con onestà
Usa quanto potresti realmente ricavarne, non quanto hai pagato o quanto ti sembra valga. Un immobile va valutato sui prezzi di vendita recenti di beni comparabili: l’Agenzia delle Entrate pubblica le quotazioni immobiliari per zona omogenea, un riferimento molto migliore di una stima automatica o di un prezzo richiesto in annuncio. Le auto perdono valore più rapidamente di quanto si assuma mentalmente. Ciò che è difficile da vendere — mobili, collezioni, un’attività senza acquirente — è meglio lasciarlo fuori che stimarlo a occhio.
Il patrimonio liquido è la cifra più utile
Il patrimonio totale può essere dominato dalla casa in cui vivi, che non puoi spendere. La liquidità e gli investimenti sono ciò a cui potresti davvero accedere in un imprevisto o davanti a un’occasione, ed è per questo che quella cifra è mostrata separatamente.
Il TFR è un attivo che quasi nessuno conta
È una specificità italiana rilevante. Il trattamento di fine rapporto accantonato in azienda o versato a un fondo pensione è denaro tuo a tutti gli effetti, rivalutato ogni anno, e su una carriera lunga rappresenta una somma considerevole. Non compare mai in un estratto conto e per questo viene sistematicamente dimenticato nel calcolo del patrimonio. Se è in azienda, il datore è tenuto a comunicarne l’ammontare; se è in un fondo pensione, compare nella comunicazione periodica.
Un numero negativo è normale in certe fasi
Un mutuo recente produce spesso un patrimonio netto negativo negli anni successivi a un primo acquisto, soprattutto con anticipo contenuto, perché imposte e spese di compravendita non si ritrovano nel valore dell’immobile. Ciò che conta è la direzione nel tempo, non il segno in un momento preciso.
Le imposte patrimoniali che esistono in Italia
Non c’è un’imposta generale sul patrimonio, ma esistono prelievi mirati che vale la pena conoscere. L’imposta di bollo si applica ogni anno ai prodotti finanziari in percentuale del controvalore, e ai conti correnti in misura fissa oltre una certa giacenza media. Per le attività detenute all’estero valgono l’IVIE sugli immobili e l’IVAFE sui prodotti finanziari, con l’obbligo di indicarli nel quadro RW della dichiarazione: un adempimento dovuto anche quando non è dovuta imposta, e le sanzioni per l’omissione sono significative.
Misura con una cadenza fissa
Una o due volte l’anno basta. Misurare più spesso aggiunge rumore di mercato senza aggiungere informazione, e il senso dell’esercizio è la linea di tendenza.
Domande frequenti
Devo includere la casa in cui vivo?
Sì, a un valore di mercato realistico, con il mutuo residuo dall’altra parte. Ricorda solo che il valore di un’abitazione che occupi non è spendibile senza traslocare o indebitarsi di nuovo.
Il TFR conta nel patrimonio?
Sì, ed è la voce più dimenticata. È denaro tuo, rivalutato annualmente, e su una carriera lunga vale una somma rilevante, sia che resti in azienda sia che sia versato a un fondo pensione.
Esiste una patrimoniale in Italia?
Non generale, ma esistono l’imposta di bollo annua sui prodotti finanziari e, per le attività detenute all’estero, IVIE e IVAFE, con obbligo di indicazione nel quadro RW anche quando non è dovuta imposta.
Quale patrimonio è adeguato alla mia età?
I confronti contano meno della direzione. Un riferimento spesso citato colloca il patrimonio intorno a un anno di reddito a inizio trentina e a più volte il reddito a cinquant’anni, ma le situazioni variano troppo.