Calcolatore dello stipendio

Inserisci la retribuzione nel periodo che conosci e compaiono subito tutti gli altri. Utile per confrontare un lavoro a ore con uno a stipendio, o per convertire una cifra annua lorda indicata in un annuncio.

I dati

€

52 presuppone ferie retribuite. Riducilo se alcune settimane non sono pagate.

Il risultato

All'anno—
Al mese—
Due volte al mese—
Ogni due settimane—
Alla settimana—
Al giorno—
All'ora—
Ore all'anno—
Formula
Tutto viene convertito prima in importo annuo e poi ridiviso: annuo ÷ 12 per il mese, ÷ (ore settimanali × settimane all’anno) per l’ora.

Tredicesima e quattordicesima cambiano tutto

È la particolarità italiana che genera più equivoci negli annunci di lavoro. La retribuzione annua lorda può essere distribuita su tredici mensilità — con la tredicesima a dicembre — oppure su quattordici, con una mensilità aggiuntiva in estate prevista da diversi contratti collettivi. Due offerte con la stessa RAL non danno la stessa busta paga mensile, e due offerte con la stessa busta paga mensile non corrispondono alla stessa RAL.

Chiedere su quante mensilità è distribuita la cifra è probabilmente la domanda più redditizia di un colloquio, e sorprendentemente poche persone la pongono.

Lordo e netto

Tutte le cifre di questo calcolatore sono lorde. Da esse si sottraggono i contributi previdenziali a carico del lavoratore e l’IRPEF con le relative addizionali regionale e comunale, e la distanza tra lordo e netto è notevole. Le addizionali dipendono da dove risiedi, quindi due persone con la stessa RAL in comuni diversi non portano a casa lo stesso importo.

Il TFR è retribuzione differita, non un bonus

Ogni anno l’azienda accantona una quota della retribuzione a titolo di trattamento di fine rapporto, rivalutata annualmente secondo un meccanismo di legge, che viene liquidata alla cessazione del rapporto. Non compare nel netto mensile ma è a tutti gli effetti parte della tua retribuzione, e su una carriera lunga rappresenta una somma considerevole.

Puoi scegliere di lasciarlo in azienda o di destinarlo a un fondo pensione, e la scelta ha conseguenze fiscali rilevanti perché la tassazione della prestazione di un fondo pensione è più favorevole di quella del TFR liquidato dal datore. È una decisione che molti prendono per inerzia e che vale la pena esaminare.

Il campo delle settimane pesa più di quanto sembri

Un dipendente con ferie retribuite è di fatto pagato per 52 settimane. Chi lavora a ore senza ferie retribuite no: due settimane non pagate riducono il reddito annuo di quasi il quattro per cento.

Quello che non compare nella cifra

Il fondo pensione con contributo del datore, i buoni pasto, l’assistenza sanitaria integrativa prevista da molti contratti collettivi e i piani di welfare aziendale. Sommati possono valere diverse migliaia di euro all’anno e non figurano in nessuno degli importi qui sopra. Tra due offerte con la stessa RAL, spesso è lì che sta la differenza reale.

Domande frequenti

Quante ore di lavoro ci sono in un anno?

A 40 ore settimanali per 52 settimane sono 2.080. L’orario effettivo è inferiore una volta tolte ferie, permessi e festività, e i contratti collettivi fissano spesso un monte ore annuo più basso.

Tredici o quattordici mensilità?

Dipende dal contratto collettivo. La RAL è la stessa, ma la busta paga mensile cambia parecchio. Conviene chiederlo sempre.

Come confronto un lavoro a ore con uno a stipendio?

Converti entrambi in annuo, poi considera ciò che differisce: ferie retribuite, TFR, fondo pensione e assistenza sanitaria integrativa.

Il TFR è compreso nella RAL?

No, viene accantonato a parte e liquidato alla fine del rapporto. È retribuzione differita a tutti gli effetti e su una carriera lunga vale una somma rilevante.