Calcolatore di risparmio
Per un conto deposito e non per un investimento: indica quanto hai, quanto aggiungi ogni mese e il tasso che la banca offre. Qui il tasso deriva dal contratto e non da un’ipotesi, quindi la proiezione è più solida di una previsione di rendimento.
I dati
Il risultato
Formula
Il tasso lordo non è quello che incassi
Le banche pubblicizzano il tasso lordo, ma sugli interessi si applica una ritenuta del 26 %. Un conto deposito al 3 % lordo lascia quindi circa il 2,22 % netto. Alcuni istituti indicano direttamente il netto: assicurati di confrontare grandezze omogenee, perché la differenza tra lordo e netto su questi prodotti è ampia.
L’imposta di bollo è la voce che quasi nessuno calcola
È una particolarità italiana che pesa più di quanto sembri. Sui conti deposito e sugli altri prodotti finanziari si paga un’imposta di bollo annua pari a una percentuale del controvalore, dovuta a prescindere dal rendimento. Sui conti correnti esiste invece un importo fisso annuo, dovuto solo se la giacenza media supera una certa soglia.
La conseguenza pratica è che il rendimento netto reale di un conto deposito è più basso di quanto suggerisca il tasso al netto della sola ritenuta, e che su tassi molto bassi il bollo può erodere una quota significativa del guadagno. Molte banche assorbono il bollo sui conti deposito vincolati come forma di promozione: è una condizione che vale la pena verificare nel foglio informativo.
Vincolato o libero
Un conto deposito vincolato offre tassi superiori in cambio dell’indisponibilità per la durata pattuita. Lo svincolo anticipato, quando è previsto, comporta di norma la perdita degli interessi maturati o la loro riduzione al tasso base, mentre il capitale resta intatto. Alcuni prodotti non consentono lo svincolo: leggi la condizione invece di darla per benevola.
Il Fondo interbancario di tutela dei depositi
I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro per depositante e per banca, sommando conti correnti e conti deposito presso lo stesso istituto. Il limite è per banca e non per rapporto, quindi più conti nella stessa banca si cumulano. Verifica se l’istituto che offre il tasso migliore aderisce al fondo italiano o a quello di un altro paese europeo: la copertura è la stessa, la procedura di rimborso no.
Risparmiare o investire
La liquidità serve per il denaro che potrebbe essere necessario nei prossimi anni: un fondo di emergenza, un anticipo, un acquisto programmato. Il saldo è garantito e disponibile. In cambio, nel lungo periodo la liquidità tende a perdere terreno rispetto all’inflazione, ed è il motivo per cui il denaro che non toccherai per decenni raramente appartiene qui.
Domande frequenti
Il mio denaro è al sicuro su un conto deposito?
I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Il limite vale per istituto e non per rapporto, quindi più conti nella stessa banca si sommano.
Meglio risparmiare o estinguere i debiti?
Confronta i tassi. Un debito con tasso superiore al rendimento netto del risparmio costa più di quanto il risparmio renda, quindi estinguerlo di solito conviene — salvo mantenere un piccolo fondo di emergenza.
Quanto conviene tenere liquido?
Un riferimento comune sono tre-sei mesi di spese essenziali come fondo di emergenza, più tutto ciò che prevedi di spendere entro pochi anni.
Come sono tassati gli interessi?
Con una ritenuta del 26 %, mentre i titoli di Stato scontano il 12,5 %. Si aggiunge l’imposta di bollo annua sul controvalore, dovuta anche quando il rendimento è basso.