Calcolatore del conto deposito
Un conto deposito vincolato scambia disponibilità con certezza: immobilizzi il denaro per un periodo definito e il tasso non può volgersi contro di te. Il rendimento lordo è semplice. Vale la pena calcolare quello che sopravvive a imposte e inflazione.
I dati
Il risultato
Formula
Il tasso che conta è il terzo
Un conto deposito pubblicizzato al 3 % rende il 3 %. Dopo la ritenuta del 26 % rende circa il 2,22 %. Dopo un’inflazione del 2 % rende attorno allo 0,2 % — e in un anno in cui l’inflazione superi il rendimento netto, perdi potere d’acquisto continuando a generare un’imposta.
Non è un argomento contro i conti deposito. È un argomento per sapere che cosa sono: uno strumento per conservare denaro che non puoi rischiare, su un periodo che puoi definire con esattezza. Giudicati così sono eccellenti; giudicati come modo per accrescere il patrimonio, di norma no.
L’imposta di bollo è la voce che quasi nessuno calcola
È la particolarità italiana che pesa più di quanto sembri. Sui conti deposito si applica un’imposta di bollo annua pari a una percentuale del controvalore, dovuta a prescindere dal rendimento. Sui conti correnti esiste invece un importo fisso annuo, dovuto solo se la giacenza media supera una certa soglia.
La conseguenza è che il rendimento netto reale è più basso di quanto suggerisca il tasso al netto della sola ritenuta. Molte banche assorbono il bollo sui vincolati come forma promozionale: è una condizione da verificare nel foglio informativo, perché su tassi contenuti può valere una quota significativa del guadagno.
Il confronto con i titoli di Stato
Qui l’Italia offre un’alternativa che altrove non esiste nella stessa forma. I titoli di Stato italiani scontano un’imposta del 12,5 % anziché del 26 %, meno della metà. Un BTP al 3 % lordo lascia quindi circa il 2,63 % netto, contro il 2,22 % di un conto deposito allo stesso tasso lordo.
Le differenze restano reali: un titolo di Stato ha un prezzo di mercato che oscilla fino alla scadenza, mentre un conto deposito ha capitale nominale garantito e rientra nel fondo di tutela dei depositi. Ma a parità di tasso lordo il conto deposito parte svantaggiato, ed è un confronto che merita di essere fatto prima di vincolare somme rilevanti.
Svincolare in anticipo costa gli interessi
Il denaro non si perde, ma il rimborso anticipato comporta di norma la perdita degli interessi maturati o la loro riduzione al tasso base, secondo quanto previsto dal contratto. Il capitale resta intatto. Alcuni prodotti non consentono lo svincolo: leggi la condizione anziché darla per benevola.
Una scala di scadenze elimina il dilemma
Invece di un solo vincolo triennale, aprine più d’uno con scadenze scaglionate: sei mesi, un anno, due, tre. A intervalli regolari uno scade e lo usi o lo rinnovi sulla durata più lunga al tasso del momento. Dopo il primo ciclo hai i tassi lunghi conservando disponibilità periodica.
Il Fondo interbancario di tutela dei depositi
I depositi sono garantiti fino a 100.000 euro per depositante e per banca, sommando conti correnti e conti deposito presso lo stesso istituto. Il limite è per banca e non per rapporto. Verifica se l’istituto che offre il tasso migliore aderisca al fondo italiano o a quello di un altro paese europeo: la copertura è la stessa, la procedura di rimborso no.
Domande frequenti
Come si calcolano gli interessi di un conto deposito?
Il capitale si capitalizza al tasso pattuito per la durata del vincolo, con liquidazione a scadenza o periodica. Confronta il rendimento netto, non quello lordo.
Conto deposito o titoli di Stato?
A parità di tasso lordo i titoli di Stato sono avvantaggiati, perché scontano il 12,5 % anziché il 26 %. In cambio hanno un prezzo che oscilla fino alla scadenza, mentre il conto deposito ha capitale nominale garantito.
Quanto costa svincolare in anticipo?
Di norma la perdita degli interessi maturati o la loro riduzione al tasso base. Il capitale resta intatto, ma alcuni prodotti non consentono lo svincolo.
Che cos’è l’imposta di bollo sui conti deposito?
Un’imposta annua pari a una percentuale del controvalore, dovuta a prescindere dal rendimento. Alcune banche la assorbono sui vincolati come promozione: va verificato nel foglio informativo.
I miei soldi sono garantiti?
Fino a 100.000 euro per depositante e per banca, sommando tutti i rapporti presso lo stesso istituto. Il limite vale per banca, non per conto.