Comparatore dei costi elettrico e benzina
Questo confronto riguarda solo il costo d’uso — il carburante o l’energia che muove l’auto. Prezzo d’acquisto, assicurazione e svalutazione stanno nel calcolatore del costo di possesso, e pesano di norma di più.
I dati
Il risultato
Formula
Da dove arriva il risparmio
Un motore elettrico converte in movimento una quota molto maggiore dell’energia immagazzinata rispetto a uno a combustione, e l’energia elettrica costa di norma meno per unità di energia del carburante raffinato. I due effetti si moltiplicano, ed è per questo che il costo al chilometro si colloca di solito tra un terzo e la metà dell’equivalente a benzina.
Ma l’ampiezza del divario dipende quasi interamente da due numeri da verificare anziché supporre: il prezzo a cui paghi l’energia e quello del carburante dove vivi. In Italia la distanza tra ricaricare in fascia notturna a casa e farlo a una colonnina rapida in autostrada è tale da poter ribaltare il confronto da sola.
Il punto di ricarica privato è la variabile che decide
La ricarica domestica in fascia notturna è dove vive il risparmio. La ricarica rapida pubblica è un altro prodotto a un altro prezzo, e in Italia i costi della rete rapida sono tra i più alti d’Europa: a quei livelli il costo al chilometro può avvicinarsi a quello della benzina.
Se non puoi ricaricare a casa, calcola sul tuo mix reale. Per chi abita in condominio senza posto auto la maggior parte della ricarica sarà pubblica, e il conto cambia del tutto. Vale però la pena sapere che il condomino ha diritto di installare a proprie spese un punto di ricarica sul proprio posto auto, dandone comunicazione all’amministratore: l’assemblea non può vietarlo, può solo prescrivere modalità di esecuzione. È l’adempimento che condiziona tutto il resto.
Che cosa il calcolatore lascia fuori
Il costo d’uso non è tutto il confronto. Le elettriche costano di norma di più all’acquisto e si sono svalutate in modo diverso dalle equivalenti termiche, pur richiedendo meno manutenzione ordinaria — niente cambi d’olio e usura dei freni molto ridotta grazie alla frenata rigenerativa.
Sul fronte fiscale c’è una voce che pesa e varia: il bollo è una tassa regionale, e per i veicoli elettrici quasi tutte le regioni prevedono l’esenzione per i primi anni dall’immatricolazione, con alcune che la rendono permanente e altre che applicano poi una tariffa ridotta. Quanto valga dipende quindi da dove risiedi. Gli incentivi statali all’acquisto sono stati rimodulati più volte: verifica quelli in vigore nell’anno dell’acquisto anziché fidarti di un importo sentito dire.
Le limitazioni alla circolazione
Un fattore che non incide sul costo al chilometro ma pesa sulla decisione: molte città italiane hanno zone a traffico limitato e blocchi stagionali legati alla classe ambientale, e i veicoli elettrici sono in genere esentati o ammessi a condizioni agevolate, in alcuni casi con sosta gratuita sulle strisce blu. Sono misure decise dai singoli Comuni e possono cambiare: incidono sull’utilità quotidiana e, per riflesso, sul valore di rivendita di un’auto termica datata.
Domande frequenti
Quanti chilometri fa un’elettrica per kWh?
La maggior parte dei modelli attuali sta tra 5 e 6,5 chilometri per kWh nell’uso misto, cioè un consumo di 15-20 kWh ogni cento chilometri. Il freddo può togliere un quinto o più.
Perché bisogna contare le perdite di ricarica?
Non tutta l’energia che il contatore registra arriva alla batteria: una parte si disperde come calore. Paghi quello che il contatore misura, quindi il calcolatore aumenta l’energia di conseguenza.
Il freddo cambia la risposta?
Sì, più che su un’auto termica. Il riscaldamento attinge direttamente dalla batteria e una batteria fredda è meno efficiente. Perdite di autonomia del 20-30 % in inverno sono normali.
Si paga il bollo su un’auto elettrica?
Il bollo è regionale e quasi tutte le regioni esentano i veicoli elettrici per i primi anni, alcune in modo permanente e altre applicando poi una tariffa ridotta. Dipende da dove risiedi.