Calcolatore della rata del mutuo

La maggior parte dei calcolatori mostra capitale e interessi e si ferma lì. Quella cifra è spesso solo una parte di ciò che esce davvero dal conto ogni mese. Questo include assicurazioni, imposte e spese condominiali, perché sono queste voci a trasformare una rata apparentemente sostenibile in una insostenibile.

I dati

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Si applica solo finché il valore netto è sotto il 20 %.

Il risultato

Rata mensile totale—
Capitale e interessi—
IMU—
Assicurazione—
Assicurazione sul mutuo—
Spese condominiali—
Importo del prestito—
Interessi totali sulla durata—
Totale pagato compreso l'anticipo—
Formula
R = C × i / (1 − (1 + i)−n) per quota capitale e interessi, più un dodicesimo delle imposte e delle assicurazioni annue, più le spese di condominio.

Che cosa costa davvero una casa ogni mese

La rata è capitale e interessi: il mutuo in sé. Ma non è il costo dell’abitazione. Vi si aggiungono la polizza incendio e scoppio, che la banca impone per tutta la durata del finanziamento, l’eventuale polizza vita, le spese di condominio se l’immobile ne fa parte — spesso la seconda voce dopo gli interessi e molto variabile da edificio a edificio — e la TARI per i rifiuti.

Sulla prima casa non abitata da residenti l’IMU non è dovuta salvo che si tratti di un immobile di categoria catastale di lusso; sulle seconde case invece si paga ed è una voce rilevante. La banca italiana non incassa nessuna di queste somme insieme alla rata: le paghi separatamente, a scadenze diverse e a destinatari diversi, e questo fa sembrare la rata più leggera di quanto la casa costi realmente.

La detrazione degli interessi esiste, ed è un dettaglio che cambia i conti

A differenza di Spagna, Francia o Polonia, in Italia gli interessi passivi del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale danno diritto a una detrazione IRPEF del 19 %, entro un tetto annuo di interessi. Significa che una parte degli interessi torna indietro con la dichiarazione dei redditi, e che il tasso effettivamente sopportato è inferiore a quello nominale finché resti entro quel tetto.

Il beneficio riguarda solo l’abitazione principale e richiede che l’immobile sia adibito a dimora entro i termini previsti. Vale la pena tenerne conto in ogni confronto tra estinguere il mutuo e investire: il rendimento reale dell’estinzione è più basso del tasso nominale proprio per effetto della detrazione.

Tasso fisso, variabile o misto

Il variabile si aggancia all’Euribor più uno spread: lo spread resta fermo per tutta la durata, l’Euribor si aggiorna periodicamente ed è lui a produrre gli sbalzi di rata. Il fisso si costruisce sull’IRS più spread e compra prevedibilità a un costo iniziale in genere superiore. Esiste anche il misto, che consente di cambiare regime a scadenze prestabilite.

La banca è tenuta a consegnare il prospetto informativo europeo standardizzato prima della firma, e quel documento contiene il TAEG e il piano di ammortamento: è lì che si confrontano davvero due offerte, non nella rata pubblicizzata.

La surroga è gratuita per legge

È una delle tutele più forti del sistema italiano e molti mutuatari non la conoscono. La portabilità del mutuo verso un’altra banca — la surroga — non può comportare alcun costo a carico del cliente: né penali, né spese notarili, né istruttoria. Se i tassi scendono o un altro istituto offre condizioni migliori, spostare il mutuo non costa nulla. Allo stesso modo, sui mutui per l’abitazione stipulati dopo il 2007 non può essere applicata alcuna penale di estinzione anticipata.

Le spese cambiano nel tempo

Le quote condominiali salgono, spesso dopo l’approvazione di lavori straordinari in assemblea, e le aliquote comunali vengono riviste. Una rata comoda oggi può smettere di esserlo dopo una delibera di spesa, quindi lascia margine invece di calibrare all’euro.

Domande frequenti

Che cosa comprende la rata di un mutuo?

Capitale e interessi. Polizza incendio, spese condominiali e imposte locali si pagano separatamente in Italia, quindi vanno sommate a parte per conoscere il costo reale della casa.

Posso detrarre gli interessi del mutuo?

Sì, per l’acquisto dell’abitazione principale spetta una detrazione IRPEF del 19 % degli interessi entro un tetto annuo. È una differenza rilevante rispetto a molti altri paesi europei.

Meglio tasso fisso o variabile?

Il variabile segue l’Euribor e la rata cambia nel tempo; il fisso costa in genere di più all’inizio e compra prevedibilità. Il confronto va fatto sul TAEG del prospetto informativo, non sulla rata pubblicizzata.

Quanto costa spostare il mutuo in un’altra banca?

Nulla. La surroga è gratuita per legge: nessuna penale, nessuna spesa notarile, nessuna istruttoria a carico del cliente.