Calcolatore fondo pensione negoziale

Il contributo del datore di lavoro è la parte che merita attenzione. È un rendimento immediato sul tuo versamento che nessun investimento eguaglia, e versare al di sotto del limite significa lasciarlo sul tavolo.

I dati

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Percentuale del versamento che il datore aggiunge. 50 significa cinquanta centesimi per euro.

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Il datore integra solo fino a questa quota dello stipendio.

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Il risultato

Saldo previsto—
Hai versato—
Versato dal datore di lavoro—
Crescita dell'investimento—
Quota del datore sui versamenti—
Stipendio dell'ultimo anno—
Formula
Ogni anno: versamento personale = retribuzione × la tua percentuale; datore = retribuzione × min(la tua percentuale, il limite) × l’aliquota di contribuzione. Il capitale cresce, la retribuzione cresce, si ripete.

Prendi prima tutto il contributo del datore

Un contributo aziendale pari alla metà del tuo è un rendimento immediato del cinquanta per cento sulla parte contribuita, prima che il mercato faccia qualsiasi cosa. Nulla nella finanza personale offre questo in modo affidabile. Se versi meno del limite previsto, stai rifiutando una parte della tua retribuzione.

In Italia il meccanismo è il fondo pensione negoziale

I fondi pensione negoziali, istituiti dai contratti collettivi di settore, funzionano proprio così. Il lavoratore versa una quota della retribuzione, l’azienda aggiunge un contributo previsto dal contratto, e a queste due voci si affianca la possibilità di conferire il TFR maturando.

Il punto decisivo, e il più frainteso, è che il contributo del datore spetta soltanto a chi versa anche la propria quota. Chi si limita a conferire il TFR senza versare la percentuale a proprio carico rinuncia interamente alla contribuzione aziendale. È denaro previsto dal contratto collettivo, già stanziato, che semplicemente non viene richiesto — e la quota di lavoratori che vi rinuncia è consistente.

Tre vantaggi fiscali che si sommano

I versamenti al fondo sono deducibili dal reddito imponibile entro un limite annuo stabilito per legge, il che significa che il beneficio immediato corrisponde alla tua aliquota marginale IRPEF. I rendimenti maturati dal fondo scontano un’imposta agevolata rispetto a quella ordinaria sui redditi finanziari. E la prestazione finale è tassata con un’aliquota che parte dal quindici per cento e si riduce con gli anni di partecipazione, fino a un minimo del nove per cento dopo un periodo prolungato.

Quest’ultimo elemento è più favorevole di quanto avvenga in molti altri paesi, dove la prestazione previdenziale è tassata come reddito ordinario, e va tenuto presente nel confronto con altre forme di risparmio.

Quando si può recuperare il denaro

Il capitale è vincolato fino alla pensione, ma esistono anticipazioni: fino al settantacinque per cento per spese sanitarie straordinarie in qualsiasi momento, fino al settantacinque per cento per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa dopo otto anni di partecipazione, e fino al trenta per cento per esigenze ulteriori sempre dopo otto anni. È previsto anche il riscatto in caso di cessazione dell’attività. La rigidità è quindi minore di quanto si creda, pur restando un prodotto pensato per il lungo periodo.

I costi contano, e sono confrontabili

La Commissione di vigilanza sui fondi pensione pubblica un indicatore sintetico dei costi che consente di confrontare fondi negoziali, fondi aperti e piani individuali su base omogenea. I fondi negoziali hanno di norma i costi più bassi del comparto, proprio perché non hanno rete di vendita. Su trent’anni la differenza tra un indicatore basso e uno elevato vale decine di migliaia di euro a parità di versamenti.

Domande frequenti

Che cosa significa un contributo del 50 % fino al 6 %?

Il datore aggiunge cinquanta centesimi per ogni euro che versi, ma solo sui versamenti fino al sei per cento della retribuzione. Versare quel sei per cento cattura l’intero contributo.

Basta conferire il TFR al fondo pensione?

No, ed è l’errore più costoso. Il contributo del datore spetta solo a chi versa anche la propria quota: chi conferisce il solo TFR vi rinuncia interamente.

Come sono tassate le prestazioni?

Con un’aliquota che parte dal quindici per cento e si riduce con gli anni di partecipazione fino a un minimo del nove per cento, un trattamento più favorevole di quello del TFR liquidato dall’azienda.

Posso recuperare il denaro prima della pensione?

Sì, con le anticipazioni previste: spese sanitarie straordinarie in qualsiasi momento, acquisto o ristrutturazione della prima casa e ulteriori esigenze dopo otto anni di partecipazione.